PDF 995 e PdfEdit 995

Tutorial originale di Alessandro de Simone


Premessa: le differenze tra Acrobat e Acrobat Reader
Adobe è una software house molto nota soprattutto nel settore della grafica, campo in cui ha ben pochi rivali. Uno dei prodotti più noti porta il semplice nome "Acrobat" (Adobe è sottinteso), un sofisticato applicativo che permette di trasformare una qualsiasi documentazione in un file multimediale ed ipertestuale. Offre una particolarità decisamente unica: la documentazione redatta con Acrobat appare infatti sempre identica, qualunque sia il computer usato (piattaforma PC, Linux, Unix oppure Macintosh) e qualunque sia la versione del sistema operativo installato o la potenza del processore montato sul computer. In caso di stampa, poi, la documentazione apparirà identica qualunque sia la stampante adoperata (inkjet, laser, B/N oppure a colori). Facile è immaginare la comodità offerta da un simile programma, che infatti viene universalmente utilizzato per la creazione e la distribuzione di manualistica di ogni tipo e che garantisce un risparmio sostanziale sui costi di produzione rispetto ai tradizionali manuali cartacei. Questi, infatti, non sono più indispensabili, né occorre preoccuparsi nei casi in cui occorra distribuire documentazioni in varie lingue (si pensi alle lingue che utilizzano alfabeti diversi dal nostro, come l'arabo, il cinese o l'ebraico).
Il rovescio della medaglia è rappresentato dal prezzo al pubblico di Acrobat (parecchie centinaia di euro) insostenibile per quasi tutti gli utenti. Alla maggior parte di questi ultimi, tuttavia, di solito interessa soltanto la possibilità di consultare una certa documentazione (presente sul CD-ROM inserito nella confezione di una stampante o di uno scanner) ed eventualmente stampare le pagine che occorre tenere sempre sott'occhio. Limitatamente a questo scopo, Adobe distribuisce gratuitamente il programma "Acrobat Reader", che infatti è probabile sia già installato sul vostro computer. Con Acrobat Reader non è però concesso apportare modifiche alla documentazione di cui si dispone, che può comunque essere utilizzata con la massima soddisfazione nonostante tale limite. Il programma Pdf995, pur non violando il copyright di Adobe, è in grado di trasformare in formato PDF (è questo il suffisso che caratterizza i file generati con Acrobat) un qualsiasi documento in nostro possesso. Se, pertanto, avete l'esigenza di distribuire manuali, volantini, formulari o tabelle, potete usare Pdf995 ed essere certi che il file generato - grazie ovviamente all'utilizzo di Acrobat Reader - avrà il medesimo aspetto qualunque sia il computer sul quale verrà visionato.
Presso il sito www.pdf995.com sono disponibili due file in formato compresso auto-estraente:

1) Pdf995.exe (circa 3,3 megabyte)
2) PdfEdit995.exe (circa 800 kilobyte).

Si tratta di due programmi gratuiti, il primo utilizzabile autonomamente, mentre il secondo funziona solo se risulta installato il primo. In questo tutorial mi limiterò a fornire informazioni sull'utilizzo pratico del programma Pdf995 e sulle difficoltà che potrebbero incontrarsi. L'occasione per parlare di Pdf995 permette non solo di descrivere le notevoli potenzialità del programma, ma anche di esaminare l'ingegnosa procedura escogitata per offrire - senza violare alcun diritto di Copyright - un applicativo capace di simulare alcune delle funzionalità offerte da un programma professionale.

 

Pdf995
Cliccando due volte sull'icona di Pdf995.Exe il programma genera, direttamente sulla Root del disco C, una cartella all'interno della quale posiziona altre tre cartelle, piene di file di vario tipo. Dopo qualche esperimento, esaminando accuratamente alcuni di questi file ci si accorge che l'"universalità" che caratterizza il file creati in formato PDF viene garantita dalla creazione di file intermedi, realizzati nel formato PostScript, altrettanto universale e indipendente da computer o stampante. Le successive trasformazioni alle quali viene sottoposto il nostro documento sono possibili grazie alla stessa procedura di installazione di Pdf995. All'inizio viene infatti richiesta l'installazione del driver della stampante Postscript "Apple Laserwriter II NT", alla quale provvede automaticamente lo stesso programma (se non dovesse verificarsi, deve provvedere "manualmente" l'utente). Il driver della stampante citata appartiene all'elenco delle stampanti di Windows 98 ed è quindi necessario avere a portata di mano il CD-ROM originale della Microsoft.

Figura 1. Il programma presuppone la disponibilità del driver di una specifica stampante Postscript, rintracciabile nell'elenco delle stampanti di Windows.

 

Durante la procedura di installazione del driver ci si rende conto che sul PC sarà possibile individuare una nuova stampante, ovviamente virtuale, verso la quale il programma indirizzerà il documento che noi intendiamo trasformare in formato PDF.

Figura 2. Al termine dell'installazione del driver, sul PC risulta disponibile una misteriosa stampante denominata "PDF995PORT", chiaramente virtuale.

È quindi probabile che il driver della stampante venga utilizzato non solo per semplificare la conversione, ma anche per garantire l'universalità di visualizzazione e - soprattutto - per evitare di violare i diritti di copyright.

Figura 3. Configurazione della stampante virtuale Pdf995.

 

Come usare il programma
Il modo di operare del programma è molto semplice: supponiamo di avere generato - o semplicemente aperto (per esempio, in Word) - il documento di cui vogliamo generare il corrispondente file PDF. Clicchiamo ora sul menu "File/Stampa", selezioniamo la stampante virtuale Pdf995 e premiamo il pulsante OK. A questo punto compare la tipica finestra di dialogo per la memorizzazione del file (e non della stampa) che provvederà a generare il file PDF nella cartella indicata dall'utente. Durante la fase di elaborazione, che si svolge abbastanza rapidamente, compare una schermata promozionale della software house, per evitare la quale occorre pagare un minimo contributo. A parte questo, il file generato si dimostra impeccabile e, ciò che più conta, perfettamente identico a ciò che visualizza l'anteprima del programma originale.


PdfEdit995
Il secondo programma, PdfEdit995, è una finestra contenente diverse cartelle di opzioni, alcune delle quali non sempre sembrano funzionare correttamente. L'azione svolta dai parametri impostabili coinvolgono sempre l'ultimo dei file PDF generati con il programma Pdf995. Per "fondere" tra loro due documenti, per esempio "Testo_1.DOC" (realizzato con Word) e "Tabella.XLS" (con Excel) bisogna dapprima creare "Testo_1.PDF" come descritto in precedenza, quindi aprire PdfEdit995 e apporre il segno di spunta nella cartella "Combine". Subito dopo - agendo sulla finestra di Excel e cliccando su "File/Stampa" - premendo il pulsante OK il foglio elettronico verrà inserito in coda al documento precedente. Per interrompere successivi accodamenti basterà rimuovere il segno di spunta prima di proseguire.


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