Tutorial originale di Alessandro de Simone
Premessa:
Il programma viene distribuito gratuitamente (dall'indirizzo www.apivision.com) come un file compresso (qtbar_1_3_en.exe) autoestraente di 874 Kb e non richiede registrazione di alcun tipo. Dopo una prima verifica (effettuata in data 12 sett. 2003) il programma *non* manifestava la presenza di trojan, né di spyware (scansione compiuta nella stessa data con il programma "Spybot - Search & Destroy" aggiornato al 3 settembre 2003). Non sono stati individuati cookies né in fase di download del programma né in seguito all'apertura del programma.
Che cosa fa il programma
Il programma genera una barra di strumenti
simile alla barra delle applicazioni di Windows, ma decisamente più versatile
e veloce: a seconda del pulsante o dell'icona premuta, l'utente potrà
infatti
visualizzare con estrema rapidità il contenuto di dischi e cartelle,
individuare e aprire programmi e documenti, connettersi a uno dei
siti preferiti, posizionarsi con pochi clic in una delle cartelle principali
di Windows e molto altro ancora.
La barra è flottante, nel senso che
può essere dimensionata (in lunghezza) e posizionata ovunque sullo schermo,
a discrezione dell'utente. Può essere "spinta" lungo uno dei
quattro bordi dello schermo - proprio come la barra delle applicazioni di Windows
- e perfino resa invisibile (vedi dopo), pronta però ad apparire nuovemente
spingendo ancora il puntatore del mouse oltre il bordo dello schermo. Chi
possiede una scheda grafica con doppio monitor (come la Matrox G-550) non può
posizionare la barra di QTbar sul monitor di destra, ma dovrà rassegnarsi
a localizzarla solo sul monitor di sinistra: un eventuale tentativo di superare
il bordo destro del monitor, infatti, si traduce nella disposizione della barra
stessa in modalità verticale.

Figura 1. I dieci pulsanti di default del programma QTbar
La barra (vedi figura 1) è dimensionabile in lunghezza, ma non in altezza. A partire da sinistra troviamo il logo Apivision, cliccando il quale (vedi figura 2) compare un menu a discesa che contiene diverse scelte. A partire dall'alto, la voce "More QTbar" consente l'accesso a un altro menu che contiene l'help in linea (ovviamente in inglese) e altre informazioni relative alla sw-house Apivision. Anche la parte inferiore del menu "Apivision" - vale a dire la zona "Interesting links" e "Go -> web page applications" - contengono informazioni e link prevalentemente promozionali.

Figura 2. Il menu a discesa Apivision contiene, tra l'altro, due menu a discesa. Evidenziata la scelta "Configuration" che consente di personalizzare le impostazioni del programma.
Il menu "Configuration", che rappresenta la seconda scelta del menu a discesa "Apivision", è sicuramente quello più interessante: esaminaremo una per una le sette cartelle in cui le varie impostazioni possibili sono collocate.
La cartella Main Options
Apponendo il segno di spunta nella casella "QTbar always on the top" la barra sarà sempre visibile e non potrà essere nascosta da una finestra eventualmente aperta. Può essere un'impostazione comoda per avere sempre a disposizione le potenzialità del programma, ma in certi casi (per esempio, quando si sta scrivendo un documento con Word) la sua presenza potrebbe essere fastidiosa.
La casella "Auto hide" ha effetto solo quando l'utente tenta di "spingere" la barra oltre uno dei quattro bordi del monitor: in questo caso la barra viene nascosta non appena il puntatore del mouse viene allontanato dal bordo; ricompare non appena l'utente spinge il puntatore nuovamente oltre il bordo dello schermo. Tale opzione è utile per avere comunque a disposzione la barra, ma evitando che occupi porzioni dello schermo.

Figura 3. La cartella Main options della finestra principale di configurazione.
La casella "Launch QTbar" permette di scegliere se attivare il programma direttamente all'accensione del PC, oppure solo a richiesta.
La casella "Windows Tray" impone la presenza dell'icona del programma nella cosiddetta SysTray (parte destra della barra delle applicazioni di Windows) in modo da averla sempre a disposizione anche quando, per errore, l'utente chiude la barra cliccando sul tipico pulsante a forma di "X" localizzato nella partre destra della barra stessa.
La cartella Disk Buttons
La parte superiore di questa cartella - "Layout of the disk buttons" - permette semplicemente di migliorare l'estetica della barra: le memorie di massa accessibili possono essere infatti visualizzate in uno dei tre modi possibili (sezione "Show"). Nella sezione "Disk-ides font style" è invece possibile scegliere la grandezza (caselle "Inc. by 2 / 4 pt") e la modalità di visualizzazione ("Use bold").

Figura 4. La cartella "Disk buttons" del menu "Configurations"; a destra la tipica visualizzazione ad albero della struttura del disco C.
Con un metodo perfettamente analogo a quello visto prima, nella parte inferiore della cartella ("Type of the disk buttons") è invece possibile scegliere il tipo di pulsante da associare alle memorie di massa del PC. Stavolta, però, non è solo una questione di estetica. Selezionando infatti "Click and sub-folder menu" il pulsante delle memorie di massa verrà suddiviso in due parti: in quella a sinistra sarà visualizzata la lettera che contraddistingue la memoria di massa (per esempio "C:") mentre a destra sarà presente un micro-pulsante su cui è rappresentata una freccina diretta verso il basso: cliccando sulla lettera della memoria ("C:") comparirà immediatamente la finestra relativa al contenuto della memoria selezionata (in pratica, è come se si utilizzasse "Esplora risorse" di Windows); cliccando sull'icona della freccina, invece, comparirà - sempre sulla barra di QTbar - un elenco a discesa che visualizza l'eventuale albero del contenuto della memoria (vedi figura 4, a destra).
La sezione "Adavanced options" permette di interagire anche con i file di sistema, di solito nascosi ("Show hidden files"). Si sconsiglia di apporre il segno di spunta, per evitare di apportare involontarie modifiche. Se la casella "Display subfolders" è priva del segno di spunta, la pressione del pulsante relativo alle memorie di massa visualizzerà solo le cartelle principali eventualmente contenute al suo interno. Analogamente, la mancanza del segno di spunta nella casella "Show files" impedirà la visualizzazione dei file contenuti nelle cartelle selezionate. Si tenga tuttavia presente che in ogni caso - cioè indipendentemente dalla presenza del segno di spunta nelle caselle citate - facendo clic sul nome di una delle cartelle evidenziate apparirà a parte, in una finestra simile a quella che appare con "Esplora risorse", la cartella stessa e tutti i file presenti al suo interno.
La cartella Shortcuts to programs
Permette di aggiungere alla barra di QTbar - sotto forma di icone posizionate a destra (vedi figura 1, all'inizio di questo Tutorial) - tutti i programmi desiderati. Premendo il pulsante "+ Add" compare infatti una finestra simile a quella che compare quando si seleziona "Apri" con un qualsiasi programma di Windows. Per aggiungere un programma, pertanto, basta localizzarlo e selezionarlo con il mouse. Volendo, è possibile modificare l'etichetta (pulsante "Rename") oppure rimuovere l'icona da QTbar (pulsante "Delete"). In quest'ultimo caso, ovviamente, è solo l'icona che viene rimossa dalla barra e non il programma, che quindi non corre alcun pericolo di venire inavvertitamente cancellato.

Figura 5. La cartella Shortcuts to programs
La cartella Your links
Permette di aggiungere alla barra di QTbar - sotto forma di icone - tutti i link ai siti Internet desiderati. Funziona in modo perfettamente analogo alla cartella "Shortcuts to programs" e pertanto non mi dilungo sulla relativa gestione. Da sottolineare, invece, la totale indipendenza dal pulsante "Favorites" che contiene - come è noto - tutti i link (eventualmente suddivisi in sottocartelle) presenti nella cartella "Favorites" del browser predefinito.
La cartella QTemail addresses
Permette di inserire, nel pulsante a discesa "Qtemail to your friend" (vedi figura 1 all'inizio di questo Tutorial), gli indirizzi e-mail usati più di frequente, in modo da creare all'istante una e-mail (aprendo automaticamente il programma di posta elettronica predefinito nel PC in uso). Funziona in modo perfettamente analogo alla cartella "Shortcuts to programs" e pertanto non mi dilungo sulla relativa gestione. Da sottolineare, invece, la totale indipendenza dall'eventuale contenuto della "Rubrica" in uso nel programma di posta elettronica predefinito.
La cartella Buttons on QTbar
Permette di far comparire, o meno, i pulsanti relativi alle sei cartelle che QTbar visualizza di default. L'utente può, per esempio, impedire la visualizzazione di quelle cartelle usate di rado, magari per fare spazio a un maggior numero di pulsanti corrispondenti a programmi usati frequentemente.

Figura 6. Selezione delle cartelle da far comparire sulla QTbar.
La cartella Open Folder
Permette di gestire la visualizzazione del contenuto delle cartelle. Selezionando "Windows explorer" la finestra apparirà suddivisa in due parti: a sinistra l'albero di appartenenza, a destra i file contenuti. Scegliendo "Default folder viewer", invece, comparirà solo il contenuto della cartella selezionata.

Figura 7. Visualizzazione del contenuto delle cartelle con Open Folder.
Il pulsante QTFolders
Premendo il pulsante QTFolders (vedi figura 8) è possibile personalizzare il relativo menu a discesa. Basta infatti individuare il percorso relativo a ciascuna delle cartelle memorizzate nel proprio PC e aggiungerlo all'elenco. In questo modo sarà possibile in seguito accedere rapidamente alle varie cartelle con un solo clic del mouse.

Figura 8. Come aggiungere il pulsante relativo a cartelle consultate di frequente.
Il pulsante Layout of the disk buttons
Questo pulsante serve per far apparire, o meno, ognuna delle memorie di massa del PC in uso, selezionandole o deselezionandole con un clic del mouse. Se qualche memoria di massa, come per esempio il floppy, viene usata di rado, conviene rimuoverla dall'elenco, magari per far posto alle icone di altri programmi usati frequentemente.

Figura 9. Il pulsante Layout of the disk buttons.
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